Chiediamo la tutela dei cementifici di Padova

Raccolta di firme per chiedere la tutela dei cementifici di Padova!
Sostieni la class action contro i responsabili della chiusura del cementificio di Monselice!
La chiusura del cementificio di Monselice, è prevista per l'inizio del 2014 e provocherà la perdita di ben 400 posti di lavoro. 400 famiglie che dovranno fronteggiare il dramma della perdita di uno stipendio! E' ormai certo. La società Italcementi, proprietaria del cementificio, lo ha confermato e ha annientato ogni speranza di trovare una soluzione alternativa.

Ora si stanno decidendo le sorti del settore e non possiamo più restare a guardare, in attesa che capiti di nuovo.
E' giunto il momento di far sentire la nostra voce, dato che a causare questa perdita non è stata la crisi, la mancanza di commesse o la congiuntura economica, ma una precisa politica portata avanti da una parte del Comitato.
A dirlo non sono i lavoratori, ma l'Asessore al lavoro della regione Veneto!
E' intollerabile che il lavoro delle persone e la sorte di un settore che tutti riconoscono come strategico per il territorio, sia decisa sulla base di interessi di parte!

Con questa petizione chiediamo anche il tuo sostegno per portare la nostra voce al tavolo delle trattative che decideranno la sorte dei cantieri.
Nei giorni scorsi si è raggiunta una intesa tra i rappresentanti di Italcementi e tutti i soggetti interessati, tra i quali Confindustria, i Sindacati di settore, la Provincia di Padova e la Regione Veneto. Il protocollo d'intesa deve ora passare al vaglio della Regione per ottenere la formalizzazione della Giunta.
Ma quello che ci preoccupa sono gli effetti devastanti del piano di ristrutturazione che sembra destinato a provocare il progressivo abbandono dei siti della bassa Padovana.
Non ci basta la volontà di collaborare con i comuni per riqualificare gli impianti abbandonati: qui ci sono in gioco gli stipendi di centinaia di persone, in un settore che, sebbene come gli altri stia scontando una contrazione, non è sicuramente fermo al palo!

Quello di Italcementi è un comportamento profondamente lesivo della dignità dei lavoratori e sminuente del ruolo dei sindacati. La volontà evidente dell'azienda di mettere in discussione gli accordi condivisi con le parti sociali nascondendosi dietro la crisi è indice di un atteggiamento sbagliato e inopportuno che è giusto segnalare e del quale le autorità statali e locali devono tener conto, anche per lanciare un segnale.
Le multinazionali, non possono ignorare i diritti dei lavoratori. Non possono cambiare una strategia concordata con le parti sociali, per la mera smania di profitto, prendendo decisioni unilaterali senza che chi è deputato al presidio del territorio intervenga in qualche modo.

I lavoratori di Italcementi sono in stato di agitazione sindacale e hanno già incassato il sostegno dell'Assessore Donazzan, ma non basta.
Sosteniamoli firmando questa petizione e appoggiando l'iniziativa del vice sindaco di Monselice, Gianni Mamprin, che ha deciso di dar vita ad una iniziativa finalmente concreta: una class action contro gli amministratori locali, comitati e sindaci che con il loro agire hanno portato alla chiusura del cementificio.
Si cercherà così di perseguire per via giudiziaria i responsabili, perché è ora che chi ha sbagliato paghi. Chi si è reso complice della perdita di lavoro per 400 famiglie, deve risponderne.
Lanciamo un segnale forte! Ricordiamo che anche in Italia, anche in Veneto, anche a Padova, chi sbaglia deve assumersene la responsabilità.
Firma questa petizione, sostieni l'iniziativa. Fai passare insieme a noi il messaggio giusto!