Cosa sono le Petizioni Sociali

La Costituzione italiana (art. 50) riconosce a tutti i cittadini la facoltà di presentare alle Camere petizioni: trattasi di vere e proprie richieste, tramite le quali è possibile chiedere l'adozione di leggi o esporre comuni necessità.
La petizione è quindi uno strumento di grande importanza, espressione di libertà, democrazia e civiltà, che consente di richiamare l'attenzione degli organi competenti sulle esigenze ed i bisogni reali delle gente, fornendo stimoli decisivi per l'adozione di provvedimenti idonei a soddisfare, concretamente, le necessità della collettività.
Quanto più estesi e massicci saranno il consenso e l'adesione dei cittadini all'iniziativa, tanto più consistenti saranno il peso, l'efficacia e la “forza” della petizione. Noi riponiamo fiducia nei rappresentanti del popolo eletti nel Parlamento italiano certi che essi non renderanno l'art.50 della nostra Costituzione un enunciato privo di valore. Le Petizioni sociali per avere valore legale devono avere firme raccolte a mano e convalidate dal documento di identità. Le Petizioni online in Italia non hanno valore legale ma hanno valore di sensibilizzazione.

Condividere una firma, per una battaglia di libertà con decine di migliaia di persone, attraverso il web, è già di per sé una vittoria. È il segno di una sensibilità, di un sentore comune, di un dissenso contro una forma di bavaglio, un'ingiustizia o la negazione di un diritto.

Una piattaforma di petizioni online non può da sola cambiare le cose in un Paese in cui gli interessi particolari prevalgono su quelli generali ma possono, insieme ad altri soggetti, cercare di accendere i riflettori sui bavagli, le censure e le ingiustizie perseveranti.

Basti pensare che una petizione online negli Stati Uniti riguardo la morte di Trayvor Martin, un ragazzo 17enne ucciso in Florida fu firmata da 2,2 milioni di persone ed ebbe un qualche ruolo nelle pressioni sulle autorità, che decisero poi di arrestare e incriminare per l'omicidio di George Zimmerman (poi assolto per legittima difesa).