PERCHE' Le misure di sicurezza anti ISIS solo DOPO il 13.11?

Tratto dall'articolo del Giornale.it del 14.04.2015..
"..A meno di due settimane dall'inaugurazione di Expo 2015 e mentre riprendono gli sbarchi degli immigrati, l'Isis torna a minacciare l'Italia. "Presto... presto rimarrete sorpresi, come un fulmine a ciel sereno vedrete le battaglie sorgere sulle vostre terre" suona così l'incipit del motivo, sottotitolato in varie lingue tra cui l'italiano. Fra le altre frasi di minaccia cantate nel video ne risuonano alcune davvero macabre e allarmanti: "Mi hai dichiarato guerra con l'alleanza della miscredenza, goditi dunque la mia punizione". E ancora: "Più a lungo persisterai a combattere, più soffrirai". Il brano Presto, Presto!, parte integrante della campagna propagandistica lanciata dallo Stato islamico in questi mesi, prosegue in un'escalation di intimidazioni: "Affidiamo ai coltelli il compito di sventrare e sgozzare", "da te verremo con scempio e morte", "noi di sangue le ampie strade ricopriamo grazie ai coltelli affilati che tranciano le gole ai cani in raduno quando si ammassano".

"Nessun paese può considerarsi sicuro al 100%", ha ammesso oggi il premier Matteo Renzi. ..."

Ma come mai NESSUN paese aveva adottato le misure di sicurezza PRIMA dell'Attacco il 13.11?
Mentre le TV di TUTTI paesi propinavano i video a dir poco raccapriccianti che non lasciavano spazio ai dubbi sul pericolo ISIS?

E con il sistema di sorveglianza satellitare come la mettiamo?
Perchè usarla solo per verificare la distruzione dei tempi di Palmira e altri reperti archeologici?
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/palmira-conferma-dai-satelliti-distrutto-tempio-bel-1165175.html


.Se le misure di sicurezza fossero state adottate PRIMA l'attacco in cui 129 persone persero la vita non sarebbe accaduto ...!!

Lo stesso Khaled Fouad Allam è rimasto stupito:

"L'Occidente ha sottovalutato la minaccia dell'Isis, la sua capacità di proselitismo e la radicalizzazione dei giovani musulmani in Europa. Mi stupisce che non si siano presi sul serio gli allarmi e le analisi degli esperti che da tempo mettevano in guardia dalla pericolosità di questo fenomeno, per molti aspetti nuovo».
Si sente un po' come una Cassandra inascoltata Khaled Fouad Allam, sociologo, islamista ed esperto di questioni mediorientali. Nel suo ultimo libro Il jihadista della porta accanto (Piemme), cerca di fare luce su questa nuova forma di totalitarismo che si muove nella globalizzazione e spiega perché è destinata a fare sempre più seguaci tra le nuove generazioni nei nostri Paesi. Nel silenzio assordante dei Governi occidentali.
Il terrorismo dell'Isis non ha nulla a che fare con i fenomeni della fine del '900 e di questi ultimi anni. Questo è basato sulla DESTABILIZZAZIONE : vuole, cioè, creare con gli attentati e le decapitazioni la paura assoluta, la globalizzazione dell'orrore che metta a sua volta in moto un SISTEMA DI SICUREZZA COSI IMPONENTE E OSSESSIVO DA CREARE UN'ANSIA SUL PIANO MONDIALE».

http://www.gramscitorino.it/iniziative-gramsci/208-l-islam-e-noi.html?gclid=CjwKEAiA7_OzBRDA8OfT3orp51oSJACVqslISNKoaMjBoeQjYnA9JK3dQamuW2v80nfsEfVenuKn-xoCeQTw_wcB

Ma non il Silenzio che era ASSORDANTE, anzi di RUMORE-il tutto il mondo- ce n'era fin troppo. Il NON FARE NIENTE- in nessuna parte del mondo- che stride alla luce dell'immediata adozione di misure di sicurezza (all'unisono) DOPO ..!!

E da qui al MICROCHIP- e non solo- il passo è breve.
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/cos-lisis-minaccia-italiani-vi-sventriamo-e-sgozziamo-1116415.html